VIGNE MUSEUM

Yona Friedman

(Budapest, 1923) Yona Friedman è un architetto ungherese, naturalizzato francese. A partire dal 1958, anno di concepimento del suo Manifesto de l’Architecture Mobile, formula e si fa promotore dell’idea secondo cui colui che abita un luogo debba esserne l’unico ideatore e che, in quanto tale, abbia la facoltà di apportare modifiche personalizzate, muovendosi all’interno di una struttura reticolare. La sua teoria ebbe una notevole influenza sui gruppi d’avanguardia, come nel caso del Movimento Metabolista giapponese, del gruppo Archigram e di molti altri ancora. Al suo manifesto fecero seguito le pubblicazioni, in Europa, America e Asia, di oltre quaranta libri e centinaia di articoli. I suoi progetti per la Ville Spatiale (Città Spaziale), in cui Friedman elabora il concetto di struttura reticolare, furono inizialmente accolti come utopistici, fino a quando la costruzione dell’edificio del Lycée Henri-Bergson ad Angers, frutto dell’“auto-progettazione”, assieme alla realizzazione di altri progetti di più modeste dimensioni, dimostrarono come si trattasse di un’architettura realisticamente realizzabile, di mera condanna a quella mainstream.

Il Vigne Museum rappresenta una delle realizzazioni di base dell’ insieme architettonico, sociale e artistico avviata da Yona Friedman  da quando giovanissimo  si era impegnato nell’architettura.
Il Vigne Musem è una conseguenza di tutti i progetti messi in opera da allora in poi, è la conseguenza delle scelte molto precise che l’autore ha attuato nel corso della sua carriera al 2014, è parte di un processo di sviluppo e ricerca ancora in divenire.