VIGNE MUSEUM

Progetto

Il Vigne Museum è un progetto concepito da Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle nel 2011 che ha atteso il partner giusto per poterlo concretizzare.

A settembre 2014 il Vigne Museum ha preso forma grazie alla partnership con l’azienda Livio Felluga e all’intermediazione di RAM radioartemobile per celebrare e rendere omaggio a Livio Felluga in occasione del suo centenario.
Lo dice il nome stesso, il Vigne Museum è un museo ideale dedicato alla vite e al paesaggio. 100 barbatelle infatti sono state piantate al suo interno per avvolgere e ricoprire liberamente la struttura che diventa perno per la vite stessa.
Il Vigne Museum non è una scultura statica, tanto meno un’opera d’arte, è bensì una struttura architettonica, chiamata tecnicamente da Friedman Iconostasi, inserita nel lungo percorso di ricerca dell’autore iniziato negli Anni Cinquanta.

Il Vigne Musuem nasce con l’intenzione di diventare occasione di riflessione attraverso un programma annuale che animi di energia e contenuti il museo. Sono stati ospitati ad oggi convegni, ulteriori interventi artistici, presentazioni di ricerche scientifiche, dibattiti e incontri interdisciplinari.
I temi trattati dal Vigne Museum riguardano il Paesaggio, la tutela de Territorio e l’indagine del rapporto Uomo e Natura per uno sviluppo consapevole della nostra società del nostro habitat.

Il Vigne Museum abbraccia inoltre nel suo significato più profondo ogni aspetto del vino: le fasi di realizzazione, la storia della vite, i grappoli e la loro trasformazione, le tecniche, il terreno, gli alberi che crescono attorno alla vigna e il cibo che diventa parte integrante di un rituale.

Per Friedman e Decavèle il Vigne Museum è portatore di memoria. La Livio Felluga, attraverso quest’opera, unisce la terra, il paesaggio, la vigna e il vino ad un processo di ricordo distinto in 3 momenti temporali: il passato (quando Livio Felluga scelse queste terre e le coltivò per molti anni), il presente (la celebrazione dei 100 anni di Livio Felluga); il futuro (la sintesi di tutto il processo attivato con il Vigne Museum da ricordare ai posteri). Il Vigne Museum diventa in questo modo un temporaneo punto di riferimento in cui la memoria si lega al paesaggio.

Tassello fondamentale della poetica di Friedman è l’improvvisazione in architettura, concetto rivoluzionario, risultato per molto tempo scomodo agli occhi del sistema istituzionale, ma che supportato da grandi basi legate alla matematica, alla fisica e alla statistica, pone oggi Yona Friedman nel novero di uno dei più grandi innovatori dell’architettura contemporanea e teorico del Novecento.